L'istruzione in Calabria

Scuola

  La popolazione scolastica calabrese è composta da 325.735 alunni (oltre il 16% dei residenti complessivi), di cui il 13% frequentano la scuola dell'infanzia; il 30% la scuola primaria; il 20,4% la scuola secondaria di I° grado; il restante 36,6% la scuola superiore di II° grado. Le sedi principali delle scuole calabresi sono 603 articolate secondo le seguenti tipologie:

  • 137 Circoli didattici;
  • 194 Istituti comprensivi;
  • 99 Scuole medie;
  • 117 Istituti superiori;
  • 56 Istituti di istruzione superiore.

Sono, inoltre, presenti 28 Centri Territoriali Permanenti.

L'anagrafe scolastica regionale, istituita ai sensi dell'articolo 7 della Legge n. 23 del 1996, ha censito in Calabria 3.180 edifici scolastici. Allo stato attuale è stata effettuata una rilevazione specifica sullo stato di 1.585 edifici scolastici dalla quale risulta che: il 12,3% degli edifici ha una vetustà superiore ai 50 anni; il 30% di edifici sono ospitati in strutture non progettate per uso scolastico; solo il 30% di edifici possiede il certificato di collaudo e di abilità; in diversi edifici è stata riscontrata la presenza di amianto; in molti edifici risulta critica la situazione rispetto al rischio sismico per il mancato adeguamento alla normativa introdotta con DPCM del 20.03.03 n. 3274.

La Regione ha in atto un processo di razionalizzazione e di organizzazione della rete scolastica sulla base di specifici Piani Provinciali. Tale processo, che prevede un piano per il miglioramento e la riqualificazione dell'edilizia scolastica, punta all'istituzione, all'aggregazione o alla soppressione di scuole con l'obiettivo di:

  • - pervenire ad una distribuzione efficace delle scuole sul territorio in funzione della domanda di servizi scolastici;
  • - utilizzare e gestire in maniera efficiente gli edifici e le attrezzature scolastiche;
  • - migliorare l'accessibilità e la fruibilità dei servizi scolastici.

 

Università

  Il sistema universitario calabrese comprende gli atenei di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria.

L'Università della Calabria (Unical), attiva dal 1972, ha sede a Rende (CS). Dotata di moderne strutture per la didattica e la ricerca conta circa 31.000 iscritti nell'A.A. 2005-06. Le Facoltà attualmente presenti sono: Economia, Farmacia, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali , Scienze Politiche. Sono attualmente attivate 42 lauree di primo livello e 36 specialistiche, 24 dipartimenti, numerosi centri di ricerca e di servizio, 170 aule, un museo di storia naturale della Calabria e l'Orto Botanico, un centro linguistico d'ateneo, il più grande sistema bibliotecario del Mezzogiorno con 400.000 volumi, 900 postazioni di lavoro e 300 accessi telematici

 

L'Università Mediterranea di Reggio Calabria, è stata istituita nel 1982 (trasformando il preesistente Istituto Universitario Statale di Architettura, attivo dal 1969) e si è recentemente dotata di moderne strutture. Nel 2001 il Polo Didattico di Giurisprudenza si è staccato dall'Università Magna Grecia di Catanzaro per diventare la quarta Facoltà dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria dopo Architettura, Agraria e Ingegneria. Il numero complessivo degli studenti nell'anno accademico 2006 -2007 è stato di 11.145.

 

L'Università "Magna Grecia" di Catanzaro, istituita nel 1997, conta complessivamente 13.000 iscritti nell'anno accademico 2005-06. In precedenza, Catanzaro ospitava una sezione staccata dell'Università di Reggio Calabria. L'Università è organizzata in 3 Facoltà (Farmacia, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia) che offrono complessivamente 4 corsi di laurea e 12 corsi di diploma.

 

Il sistema universitario calabrese è caratterizzato da un'offerta formativa sufficientemente ampia, che permette di comporre itinerari diversificati per indirizzo e titolo di studio. L'offerta è inoltre in evoluzione mostrando uno sforzo costante orientato alla flessibilità e al raccordo con le esigenze del sistema regionale (offerta di corsi nel settore del turismo, della multimedialità, etc.; decentralizzazione di attività didattiche anche nelle altre province, etc.).

 

I livelli d'istruzione della popolazione regionale hanno registrato negli ultimi anni un netto miglioramento, soprattutto nel confronto con l'Italia: la percentuale della popolazione in età 25-64 anni che ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore in Calabria è pari al 52,5%, oltre 2 punti percentuali al di sopra del dato medio nazionale (50,3%), ma ben 16,4 punti percentuali più basso del valore medio dell'EU25 (68,9%).

 In ogni caso va sottolineato come nel campo dell'istruzione e della formazione si siano registrati alcuni segnali positivi, anche migliori di quelli osservabili in molte altre regioni italiane. In particolare, la quota dei giovani con 18-24 anni che abbandonano prematuramente gli studi fra il 2000 ed il 2005 ha subito una riduzione di oltre 8,5 punti percentuali, passando dal 26,8 al 18,2%; tale valore risulta significativamente inferiore alla media nazionale (22%), prossimo a quella dell'EU25 (15,2%) ma distante dal target fissato in sede europea per il 2010 (tasso di abbandono inferiore al 10%). Inoltre, il 78,3% dei giovani calabresi fra i 20 ed i 24 anni ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore, un valore che risulta anche in questo caso nettamente superiore al dato medio nazionale (73%) e in linea con quello dell'EU25 (77,5%) (Istat 2007).

 Le difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro spingono, d'altra parte, i giovani a proseguire il percorso formativo anche dopo il conseguimento del diploma, tanto che il tasso di iscrizione all'università della popolazione calabrese risulta superiore di quasi dieci punti percentuali alla media nazionale (80,2% contro il 70,6%). Nell'ambito del sistema universitario tuttavia rimane bassa l'incidenza dei laureati in discipline scientifiche e tecnologiche: questi ultimi sono in Calabra 8,4 per ogni mille abitanti in età 20-29 anni, un dato in crescita (il doppio rispetto al 2000), ma ancora inferiore alla media nazionale e dell'UE25 pari, rispettivamente, a 11,5 e a 12,6. La Calabria si colloca al 14esimo posto tra le regioni italiane, ma comunque sopra la media del Mezzogiorno (7,3 per mille).

 Gli elevati livelli di partecipazione all'istruzione secondaria superiore e universitaria, rappresentano un importante punto di forza della regione Calabria, che tuttavia appare in molti casi vanificato dalla scarsa domanda di lavoro che il sistema produttivo locale è in grado di esprimere per le qualifiche più elevate, alimentando così crescenti flussi emigratori in uscita.

 Il sistema dell'istruzione regionale, nonostante i progressi registrati, permane caratterizzato da standard qualitativi insoddisfacenti. I dati dell'indagine PISA 2003, promossa dall'OCSE sulle competenze acquisite dagli studenti, colloca la Calabria - insieme con Basilicata, Sardegna e Sicilia - nel gruppo di Regioni che registrano le peggiori prestazioni a livello europeo, sia nel campo della matematica, che nella capacità di lettura, nel problem solving e nelle scienze.



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